L'Inviato
di crovax88
L'Inviato del Potente Gurga è giunto tra noi per portarci la verità...ascoltate la Parola del nostro Signore!  |
MISTERO DELLA FEDE
di crovax88
E' GIUNTA L'ORA MIEI FEDELI!!!! COSì MI DISSE IL GURGA L'ALTRA NOTTE QUANDO MI SI PRESENTO'.......FU UN MOMENTO MAGICO ED ESTASIANTE....... MI DISSE: <<E' GIUNTA L'ORA MIEI FEDELI! LA VOSTRA FEDE VERRA' PRESTO RICOMPENSATA. PRIMA PERò DOVRETE TROVARE LE RISPOSTE A DEGLI ANTICHI MISTERI>>. Ha radici che nessuno vede. Supera ogni albero. Sale verso l'alto ma non cresce mai.
Piange senza voce, Fluttua senza ali, Morde senza denti, Mormora senza bocca.
Non si puo' vedere ne toccare. Non si puo' udire ne annusare. Giace dietro le stelle e sotto le colline. Riempie i vuoti buchi. Viene prima e dopo ogni cosa. Termina la vita ed uccide il sorriso. |
Gurga e' il mio nome e non avro' timori.
di baffo
Questa e' una storia vera che accadde davvero nel paese vero in cui veramente accadde...
Un tempo di sole, quando il sole brillava calmo e placido e si levava alto appena dopo che la luna era risolta nelle tenebre, esisteva un uomo brutto come le buste dell'immondizia ed aveva un nome che riecheggiava nelle orecchie degli uomini, per orrore e tristezza: Rantolo.
Rantolo era un animaletto umidiccio e tarchiato. Aveva un po' di pancetta e tutto intorno a lui si era formato uno spesso strato di sporcizia e mosche, che gli giravano attorno come elettroni.
Ovviamente Rantolo era scanzato da tutti e aveva tanti nemici: C'era chi lo scherzava pesantemente, chi gli sputava contro, chi lo picchiava, chi gli spruzzava contro del deodorante, chi gli bruciava ogni due anni casa e chi lo usava come esca per catturare i famosi cinghiali afghani dello Zaire[emigrarono nel lontano Giurassico ma sono originari dell'Afghanistan].
Rantolo percio' era molto triste e molto dispiaciuto, ma sapeva che prima o poi sarebbe riuscito a farla pagare ai suoi malfattori, e che sarebbe vissuto felice e contento come un pezzo di pizza caldo di forno.
Cosi' una mattina si fu svegliato e disse: «Oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao!» e anche aggiunse: «Oh sorella sole, oh fratello luna, oh cugino terra, oh zia aria! perche' non mi concedete il potere di riscattarmi! Datemi la forza per sconfiggere i miei nemici ed io saro' vostro servo eterno!». Ma gli elementi che ormai erano divenuti ricchi e famosi per via del medioevo non gli prestarono orecchio e solo l'aria che era appestata dal suo fetido miasma parlo' a lui:« Oh giovane figlio di Immondizia, divinita' dei bassi fondi urbani, tu non sai quanto dolore mi recasti, con la tua si' vile natura!! Come speri ora di ottenere il di mio appoggio e sconfiggere i tuoi nemici che sono i miei protetti?? Difatti tutti coloro che si "danno le arie" e ti allontano, sono miei credenti e certo non ti saranno amici... Cosa ti aspettavi? che loro iniziassero a stringertila mano e tu la loro e spettazzarvi a vicenda?? Non sai forse che per me ed i miei figli, la puzza del tuo corpo e bestemmia?? ». Le parole dell'Aria furono dure per il povero Rantolo che per la disperazione, vomito' tutti i pasti della sua vita in una strada, formando un piccolo fiumiciattolo radioattivo.
Rantolo visse mesi chiuso nel suo fiumiciattolo, disprezzato da tutti e da tutti allontanato.
Ma un giorno nel suo cuore giunse il Gurga e la sua vita ritorno' solare come nei primi due giorni di infanzia. Il Gurga parlo' in questo modo a lui con un enigmatico tono di incitamento: «Figlio di Immondizia, se la pace eterna brami, un salto nel mio pozzo dovrai fare!» e creo' dinnanzi a lui un piccolo pozzo all'apparenza profondissimo. Rantolo sorpreso e gaudente gli chiese: « Ma tu sei il dio del Gurga, il sommo ed eccelso punto di domanda, oh come ho potuto dimenticarmi di te! Ho chiesto agli elementi, a Buddha, a Jahveh, alla sacra trimurti, al demonio, alla mia maestra dell'asilo, ma a te non avevo proprio pensato! Che tu possa perdonare il mio errore! Oh Sommo! E ora poi? Mi crei questo pozzo, un baratro che porta forse nel luogo perfetto per me? Un posto che mi dara' vita eterna e il potere di un re? o di un imperatore? E saro' anche invincibile?! Oh mio sommo Gurga! Tu si che sei un dio! ». Non appena omaggiato il salvatore, Rantolo si butto' nel pozzo che si richiuse all'istante. Gurga fece un ghigno e felicemente disse: « Finalmente ce ne siamo liberati! ». Tutti gli altri dei gli applaudirono con gioia e fecero assieme a lui una lunga festa di cui i postumi sono ancora presenti la mattina, negli ebbri colori dell'Alba.
MORALE: Questa storia ci insegna che il male non potra' mai vincere contro la somma deita' del Gurga! E che puzzare porta dritti dritti nel pozzo. Percio' bambini, ascoltate la mamma, lavatevi! |
MEMORIE DI UN ELFO
di crovax88
CAP.2
«Non sempre ciò che vediamo risulta essere tale»
Insegnamento dell'Anziano.
SOGNO O REALTA?
Ero come immobilizzato, non riuscivo a parlare, a chiudere gli occhi, a respirare, ma Lui leggeva la mia mente, i miei pensieri, le mie paure, le mie domande.
«Sei il prescelto» mi disse «Ben presto sul mondo si genererà quello che voi chimate Caos, dilagherà ovunque, entrerà nella mente di tutti. Tu sei l'unico che può aiutare il popolo a ritrovare la fede e gli antichi valori che riporteranno quella che voi chiamate pace».
Non riuscii neanche a finire di pensare sul come e cosa avessi dovuto fare per adempire a tale importante compito, che Colui mi rispose:«Riporta la fede nei loro cuori, riporta l'equilibrio nelle loro menti, riporta la verità».
Finita la frase, svanì nel nulla, e senza nemmeno che io me ne potessi accorgere, mi ritrovai sdraiato nello stesso posto in cui credevo di eseermi addormentato, vicino allo stesso alero di Gioma , come se il tempo si fosse fermato.
Di ciò che vidi quel pomeriggio non dissi nulla a nessuno, Simphony compresa; tanto credo che chiunque, ad ascoltare una storia simile, mi avrebbe dato del matto.........
Ero sulla strada di casa quando passai davanti alla casa del vecchi Saggio il quale, eretto davanti all'entrata dela sua dimora e fieramente appoggiato al suo antico bastone, mi chiamò a gran voce: «Avvicinati Skye, è giunto il momento di parlare!».
Inizialmente, dati gli eventi accaduti poco prima, mi spaventai, mapoi pensai subito che al massimo mi avrebbe chiesto se potevo fargli delle compere data la sua età e la stanchezza, così entrai.
«Come posso esserti d'aiuto?» chiesi io. «Sò cosa hai visto, sò cosa Ti ha detto, sò!».
L'udire quelle parole mi fece rabbrividire, ciò che poco fa credevo fosse stato soltanto un semplice sogno, si stava rivelando reatà, o mi sbagliavo?
«Sei stato scelto, Skye, ora tu come me moltissimi anni fa', in un era lontanta di cui tu potrai sentir parlare solo attraverso legende e storie tramandatesi di generazione in generazione».
«Oh gran Saggio, è forse stata, la mia visione, quelle parole, il mio compito, reale?» «Che cos'è per te reale? Ciò che vedi forse? Ciò che puoi toccare? Cos'è la verità? A queste domande né io né mai nessun altro potrà darti una risposta e semmai un giorno verrai a conoscenza della verità, buon per te».
Dovevo ancore comprendere quelle difficili parole quando a gram voce mi richiamò alla realtà.
«Skye! Ciò che vedrai quest'oggi, qui dentro, non dovrai mai rivelarlo, promettilo!». «Lo prometto, oh Venerabile Saggio».
«Bene. Riportare l'ordine naturale nel mondo non sarà un compito facile, ma per fortuna hai ancora del tempo per poter imparare ciò in cui hai sempre creduto: la magia!»
Non capivo più nulla, ero spaventato ed al contempo estasiato. «Prendi quell'antico baule» mi ordinò «e ora allontanati e guarda attentamente».
Chiusi gli occhi, cominciò a ripetere una lenta cantilena a me priva di senso, portò le mani sopra al baule, questo si aprì e.......». |
Perché i Gurga attraversano la strada?
di agrug
MAESTRA D'ASILO
Per andare dall'altra parte.
PLATONE
Per raggiungere un bene più grande.
ARISTOTELE
E' nella natura del gurga attraversare la strada.
KARL MARX
Era inevitabile dal punto di vista storico.
RONALD REAGAN
Non me lo ricordo.
CAPITANO KIRK
Per andare dove nessun Gurga e' mai andato prima.
IPPOCRATE
A causa di un eccesso di flemma nel suo pancreas.
MARTIN LUTHER KING
Io prevedo un mondo dove tutti i gurga saranno liberi di attraversare
ogni strada senza avere nessun motivo.
MOSE'
E Dio scese dal Cielo e disse al Gurga: "Tu attraverserai la strada".
MACHIAVELLI
Il punto e' che gurga ha attraversato la strada. A chi interessa perche'?
Il fine di attraversare la strada giustifica ampiamente qualunque motivo ci fosse stato.
JEAN-PIERRE RAFFARIN
Gurga non ha ancora attraversato la strada, ma il governo ci sta lavorando
RICHARD M. NIXON
Gurga non ha attraversato la strada, lo ripeto, Gurga non ha MAI
attraversato la strada.
STALIN
Gurga dovrà essere fucilato sul campo, così come tutti i testimoni della
scena e altre 10 persone prese a caso, per non aver impedito questo
atto sovversivo.
BILL GATES
Ho appena lanciato sul mercato la nuova release "Gurga Office 2000" che non solo
attraverserà la strada, ma farà anche le uova, archivierà i vostri documenti importanti ed
equilibrerà il vostro checkbook.
FREUD
Il fatto che tu sia soprattutto interessato al fatto che gurga attraversi la strada sottolinea
la tua insicurezza sessuale.
DARWIN
I gurga per lunghissimi periodi di tempo sono stati cosi' selezionati naturalmente,
dato che non sono geneticamente predisposti ad attraversare la strada.
EINSTEIN
Se gurga attraversa la strada o se e' la strada che si muove attraverso gurga dipende
dal vostro punto di vista.
BUDDA
Il porre questa domanda nega la natura stessa del gurga.
ERNEST HEMINGWAY
Per morire.
MALCOM X
La strada, vedete, rappresenta l'uomo negro. Gurga attraversa l'uomo negro per
calpestarlo e tenerlo sotto.
IL CONSULENTE
La 'deregulation' del lato della strada del gurga stava minacciando la sua posizione
dominante di mercato. Gurga e' stato quindi portato a sfide significative per creare e
sviluppare le competenze richieste per il mercato recentemente competitivo
BILL CLINTON
Giuro sulla costituzione che non c'è stato niente fra me e questo gurga.
FORREST GUMP
Corri gurga corri !!!
Gurga
Mai che vi fate i cassi vostri, eh?
|
Gurga doesn't exist
di agrug
Gurga è un'invenzione del governo americano per controllarci... diffidate!!!! |
MEMORIE DI UN ELFO
di crovax88
CAP.1
QUEL POMERIGGIO QUALUNQUE
«Ascolta la natura vivere intorno a te, vivi con essa, vivi»
Insegnamento dell'Anziano.
«Skye?...Skye? Ma dove sei?» «Sono qui su nello studio, vieni pure» «Ma insomma la vuoi smettere di leggere quei stupidi libri e vieni fuori di lì?!...Dai smettila subto e andiamo!» «Si ecco finisco di leg...» nn ebbi neanke il tempo di concludere la frase che mi urlò «ANDIAMO HO DETTO!!!»
Effettivamente quando Simphony si metteva in testa una cosa era difficile farle cambiare idea, la sua testardaggine era ormai nota a chiunque a Solanis.
«Dai muoviti» mi disse ancora una volta «Guarda che se mi fai aspettare ancora vengo li e ti porto giù a calci!».
Era una ragazza incredibile. Come me non aveva ancora raggiunto la maggire età, era alta con dei lucidissimi capelli biondi, era splendida, considerata da molti tra le più belle elfe del paese.
Per quanto mi riguarda, ero ancora un giovane elfo, simile ad ogni altro in città, un ragazzo normale con la passione per tutto ciò che riguardava ere passate, le nostre leggende e l'arcano.
Così, quel giorno, come tanti altri, venni distratto dalla lettura dei miei libri e costretto ad andare a sdraiarmi nel mezzo della vallata di Solanis, luogo si diceva essere magico per la sua bellezza e la pace che vi regnava da secoli.
Devo ammetterlo però, in fondo volevo bene a Simphony come un fratello ad una sorella così, chiusi i libri, l'accompagnai.
Come solito raggiungemmo il suo luogo preferito, ritrovandoci immersi nella natura incantata della valle sotto uno dei suoi più grandi alberi di Gioma, alberi fra i più grandi mai visti e presenti solo a Solanis, almeno così si diceva in giro.
Li, sdraiati uno accanto all'altro parlammo per qualche ora finchè lei ad un tratto si alzò di scatto gridando: «Oddio, me ne sono completamente dimenticata!!!» «Di cosa ti sei domenticata?» «Il Saggio mi aveva chiesto di portarli alcune erbe ma ho dimenticato di pertargliele...Scusami Skye devo correre....». E così se ne andò, di corsa e, com al solito, senza neanche salutare.
Fu quel giorno che capii di non essere come gli alrti elfi, ma avevo un importante compito da portare a termine.
Non capisco ancora come sia accaduto, ma sono sicuro che non fu un sogno ad occhi aperti!
La natura mi parlò veramente, sussurrandomi: «Guarda dentro di te, guarda con la mente, abbandona i timori e lasciati andare».
Non passò neanche un attimo che mi sentii pervaso e circondato da un'aura divina e lo vidi. Era li, davanti a me, prima due occhi comparvero alla mia vista, poi il resto del volto, come dissolto in un altro tempo, in un altro luogo a me sconosciuto.
«Non aver paura, Skye, oh mio discepolo. Io sono Colui in cui tu hai sempre creduto, Colui che hai sempre rispettato e gli altri hanno abbandonato, io sono Il Supremo, Io sono il Gurga». |
Il principio del Gurga
di baffo
In origine nulla era Gurga ma Gurga era in tutto.
Ogni cosa che si muoveva e che rimaneva ferma era detta Gurga.
Ogni cosa che era vista e che non lo era, era Gurga.
Gurga era in mezzo alle cose, dentro di loro e fuori di loro.
Gurga era l'uomo e l'animale e la pianta.
Gurga era il primo suono e la prima immagine.
Gurga sara' l'ultimo suono e l'ultima immagine.
Gurga e' nulla e tutto.
Gurga e' tutto e nulla.
Gurga e' infinito e finito, indefinito e definito.
Gurga puo' essere detto, ma non puo' essere esplicato.
Non c'e' alcuna spiegazione per il Gurga, Gurga e' la spiegazione. |
|